Lettere pronte per i tuoi diritti
Scegli il tuo caso, compila pochi campi e ottieni la lettera con gli articoli di legge giusti. La copi, la stampi o la salvi in PDF.
Il tuo caso. Scegli la lettera.
Hai comprato online, per telefono o fuori dal negozio e non lo vuoi più. Hai 14 giorni, senza dare spiegazioni.
Il prodotto si è rotto o non funziona come doveva. Il venditore risponde per 2 anni dalla consegna.
Hai pagato ma il pacco non arriva e la data di consegna è passata. Dai al venditore un ultimo termine.
Vuoi chiudere il contratto del cellulare, di internet di casa o della pay TV. Preavviso massimo 30 giorni.
Problemi con i vicini di casa? Se musica, passi, lavori o animali ti disturbano spesso, anche di notte, qui scrivi una lettera ai vicini rumorosi gentile ma chiara: una diffida per rumori molesti nei toni giusti, da mandare al vicino o all'amministratore.
Per il PDF: premi «Scarica PDF o stampa» e scegli «Salva come PDF». Le parti tra [parentesi quadre] mancano ancora: compilale o correggile a mano.
Strumento informativo gratuito: non è consulenza legale. Controlla che il tuo caso rientri nelle regole descritte. Per casi complessi o importi alti rivolgiti a un'associazione dei consumatori o a un avvocato; per i rumori dei vicini anche all'amministratore o a un organismo di mediazione. Norme verificate al 25 ottobre 2026. Quello che scrivi resta sul tuo dispositivo: non viene inviato né salvato.
Come inviarla e cosa conservare
Usa un mezzo che lascia traccia. La PEC o la raccomandata con ricevuta di ritorno sono le più sicure. Va bene anche l'email o il modulo del sito, se conservi una conferma. Nel recesso tocca a te dimostrare di averlo esercitato in tempo (art. 54).
Acquisti online dal 19 giugno 2026. Il sito deve avere un pulsante «Recedere dal contratto qui» e mandarti una ricevuta con data e ora (art. 54-bis). Se c'è, puoi usarlo: è comodo e la ricevuta ti resta come prova.
Disdetta del telefono o della pay TV. L'operatore deve accettarla con le stesse modalità usate per attivare il contratto, e sempre anche online (art. 1, comma 3-bis, legge 40/2007).
Rumori dei vicini. Prima della lettera, se puoi, prova a parlarne con calma. Poi tieni un diario degli episodi (data, ora, durata, tipo di rumore) e spedisci con PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno: la ricevuta prova che il vicino è stato informato.
Conserva tutto. Ricevuta d'invio, conferma dell'ordine, scontrino o fattura, foto del difetto, ricevuta di spedizione del reso.
Vicini rumorosi: cosa fare, passo per passo
Se hai problemi con i vicini di casa per il rumore, di solito conviene procedere per gradi. È quello che farei io.
- Parlane di persona. Spesso chi fa rumore non se ne rende conto. Un incontro tranquillo, in un momento sereno, risolve più di quanto sembri.
- Tieni un diario. Annota data, ora, durata e tipo di rumore per qualche settimana. Ti serve per spiegare bene il problema e, se serve, come prova.
- Controlla il regolamento di condominio. Se prevede orari di silenzio, puoi chiedere all'amministratore di farli rispettare (artt. 1130 e 1138 del Codice civile).
- Scrivi una lettera. Se a voce non è cambiato nulla, una lettera ai vicini rumorosi lascia traccia: il modulo qui sopra è un fac simile di diffida per rumori molesti che si compila da solo, con un tono cortese e un termine ragionevole.
- Prova la mediazione. Se il rumore continua, per le liti in condominio prima del giudice di solito serve un tentativo di mediazione (D.Lgs. 28/2010, art. 5).
Vicino rumoroso di notte. Se i rumori notturni disturbano il riposo di più persone, il fatto può essere anche un reato (art. 659 del Codice penale), perseguibile solo se qualcuno presenta querela. Per un rumore forte in corso puoi rivolgerti alla polizia locale o alle forze dell'ordine.
Come calcolo i termini
Recesso. 14 giorni (30 per le visite a domicilio non richieste e le gite organizzate dal venditore). Il giorno della consegna non si conta: se ricevi il pacco il 2, il termine scade alla fine del 16. Per i servizi si parte dal giorno del contratto. Se il venditore non ti ha informato del recesso, il termine si allunga di 12 mesi (artt. 52-53).
Sabato, domenica e festivi. Se l'ultimo giorno cade di sabato, domenica o in una festa nazionale, il termine passa al primo giorno lavorativo (Reg. CEE 1182/71, art. 3, richiamato dalla direttiva 2011/83/UE, considerando 41). Te lo segnalo, ma ti consiglio comunque di inviare entro il giorno «normale». Considero le feste nazionali, compreso il 4 ottobre dal 2026; non le feste dei santi patroni locali.
Garanzia. Copre i difetti che compaiono entro 2 anni dalla consegna. Se compaiono entro il primo anno, si presume che ci fossero già: non devi dimostrarlo tu. Per far valere il difetto hai comunque 26 mesi dalla consegna (artt. 133 e 135).
Consegna. Se non è stata concordata una data, il venditore deve consegnare entro 30 giorni dall'ordine (art. 61).
Rumori. Il termine che dai al vicino (7, 15 o 30 giorni) non è fissato dalla legge: è un tempo ragionevole che scegli tu. La data che ti mostro è indicativa, perché conta da quando riceve la lettera.
Cosa non considero. Ordini con più consegne separate (il recesso parte dall'ultimo pacco), acquisti tra privati, contratti fatti per la tua attività con partita IVA: in questi casi le regole sono diverse o non valgono.
Fonti ufficiali
Norme verificate al 25 ottobre 2026 su Normattiva (testo vigente aggiornato al 7 ottobre 2026 per il Codice del consumo).
- Codice del consumo, D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206: art. 52 (recesso, 14 giorni), art. 53 (12 mesi in più senza informativa), art. 54 e art. 54-bis (come si recede; funzione di recesso online, introdotta dal D.Lgs. 209/2025, per i contratti dal 19 giugno 2026), art. 56 (rimborso), art. 57 (restituzione), art. 59 (esclusioni).
- Consegna: art. 61 del Codice del consumo.
- Garanzia legale: artt. 128, 133, 135, 135-bis, 135-ter, 135-quater e 135-sexies (testo del D.Lgs. 170/2021; per i contratti dal 31 luglio 2026 anche le novità del D.Lgs. 176/2026 sulla riparazione).
- Disdetta: art. 1, commi 3, 3-bis e 3-ter, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.
- Rumori dei vicini: art. 844 del Codice civile (immissioni e normale tollerabilità), art. 1130 (l'amministratore cura l'osservanza del regolamento) e art. 1138 (regolamento di condominio); art. 659 del Codice penale (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, punibile a querela dal 30 dicembre 2022); mediazione: art. 5 del D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28. Giurisprudenza: Cassazione civile, sez. II, 12 maggio 2015, n. 9660 (la tollerabilità si valuta caso per caso, secondo la condizione dei luoghi; il rispetto dei limiti di legge sul rumore non basta da solo); Cassazione penale, sez. III, 22 marzo 2023, n. 12014 (in condominio il reato richiede rumori adatti a disturbare un numero indeterminato di persone).
- Calcolo dei termini: Regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71, art. 3, richiamato dal considerando 41 della direttiva 2011/83/UE (il considerando 40 prevede anche il recesso prima della consegna). Festa nazionale del 4 ottobre: legge 8 ottobre 2025, n. 151, in vigore dal 1° gennaio 2026.
- Per farti aiutare: le associazioni dei consumatori riconosciute sono nell'elenco del Ministero delle Imprese e del made in Italy. Per pratiche scorrette puoi segnalare all'AGCM; per telefonia e pay TV c'è la conciliazione gratuita AGCOM (ConciliaWeb).
Domande frequenti
È una consulenza legale?
No. È uno strumento informativo gratuito che prepara una lettera standard con le regole del Codice del consumo e, per i rumori dei vicini, del Codice civile. Controlla che il tuo caso rientri in queste regole. Per casi complessi o importi alti chiedi a un'associazione dei consumatori o a un avvocato.
Valgono anche se ho comprato da un privato?
No. Recesso, garanzia legale e regole sulla consegna valgono quando compri come consumatore da un venditore professionale (negozio, azienda, sito di vendita). Tra privati, ad esempio sui siti di annunci, non si applicano.
Cosa cambia tra recesso e garanzia?
Il recesso è il diritto di ripensarci entro 14 giorni, anche se il prodotto è perfetto, per gli acquisti online, per telefono o fuori dal negozio. La garanzia legale vale per 2 anni quando il prodotto ha un difetto, anche se l'hai comprato in negozio.
Il negozio dice che c'è solo la garanzia del produttore. È vero?
No. La garanzia legale di 2 anni la deve sempre il venditore, e i patti che la escludono o la limitano sono nulli (art. 135-sexies). La garanzia del produttore, se c'è, si aggiunge.
Chi paga la spedizione del reso?
Nel recesso di solito la paghi tu, se il venditore ti aveva informato prima e non si era offerto di pagarla (art. 57). Nella garanzia invece riparazione, sostituzione e spedizioni sono a carico del venditore (artt. 135-ter e 135-quater).
Vicini rumorosi: cosa dice la legge?
L'art. 844 del Codice civile dice che tra vicini si devono sopportare i rumori che non superano la «normale tollerabilità», valutata anche in base alla condizione dei luoghi. Non c'è un numero di decibel fisso: secondo la Cassazione si guarda il caso concreto (zona, orari, abitudini). Se c'è un regolamento di condominio con orari di silenzio, anche quello va rispettato.
Meglio scrivere al vicino o all'amministratore?
Di solito si parte con un contatto gentile, poi una lettera al vicino. Se il rumore riguarda il regolamento di condominio, puoi scrivere all'amministratore, che deve curarne l'osservanza (art. 1130 del Codice civile), oppure mandargli una copia della lettera.
E se dopo la lettera il rumore continua?
Puoi chiedere all'amministratore di intervenire e proporre una mediazione: per le liti in condominio, prima di andare in tribunale, di solito è obbligatoria (D.Lgs. 28/2010, art. 5). Nei casi più seri, rumori notturni che disturbano più persone possono essere anche un reato (art. 659 del Codice penale), punibile su querela. Per questo è utile il diario degli episodi.
Cosa posso fare se ho problemi con i vicini rumorosi?
Prima prova a parlarne con calma e tieni un diario degli episodi. Se non basta, scrivi una lettera al vicino (questo strumento ti dà un fac simile pronto) e, se il rumore viola gli orari di silenzio del regolamento, coinvolgi l'amministratore. Se continua ancora, il passo successivo di solito è la mediazione (D.Lgs. 28/2010, art. 5); il giudice valuta se il rumore supera la normale tollerabilità (art. 844 del Codice civile).
Come scrivere una lettera ai vicini rumorosi?
Descrivi i fatti senza accuse: che rumore è, in quali orari, da quando, e se ne avete già parlato. Chiedi in modo cortese di fare meno rumore entro un termine ragionevole, ad esempio 15 giorni, e spedisci con PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno. Qui scegli le opzioni e la lettera si scrive da sola.
Salvate i miei dati?
No. La lettera si crea nel tuo browser: nome, indirizzo e dati dell'ordine non vengono inviati a nessun server e spariscono quando chiudi la pagina.
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